Luciano Puzzo

No Now


Rifiuto di ascoltare il nulla.
Rifiuto di vedere immagini che non dicono.
Chiudo l’indifferenza fuori dalla mia porta.
Sento nostalgia di un luogo, di un amico,
mi rifugio nel mio io più intimo
urlando sommessamente il mio dissenso,
senza clamore apparente.
La vita che vedo scorrermi intorno è ormai
un immenso trompe-l’oeil dipinto con cinica lucidità.
Io dico NO.
Adesso, in questo preciso istante,
un NO deciso, senza incertezze, senza remore né reticenze.
Luciano Puzzo

… Uno spazio frammentato, invaso da lettere di un alfabeto incapace di farsi parola
significante, assume la forma di una croce dagli incerti, instabili confini. Al centro si accende e vibra come segnale di allerta un urlato NO. Pare proprio che Luciano Puzzo abbia trovato qui una sintesi estrema particolarmente efficace nel suo percorso tematico dell’AFONIA come incapacità dell’uomo oggi di mantenere un contatto vero con la realtà. Quel perentorio e definitivo NO capovolge e ribalta la lettura trionfalistica e vincente del “signum crucis” costantiniano proprio perché è anche un NO al misconoscimento di una Verità Salvifica nella morte e resurrezione del Figlio di Dio. Un NO lanciato contro i silenzi colpevoli e opprimenti di tutte le contemporanee crocifissioni nelle guerre di religione e negli esodi di massa.
Annibale Vanetti e Nino Portoghese

… Reazione che invece suggerisce Luciano Puzzo, il quale frena l’animazione delle sue Afonie (la sua sommessa protesta dei segni) dietro la scura griglia di giganteschi “NO” che, pur composti dalla consueta accelerazione ritmica segnica e tonale, si stagliano decisi nel “dissenso urlato” e biunivoco che rovescia la negazione letterale in messaggio positivo: “ON”.
Speranza di accendere l’attenzione di chi guarda, in tal modo segnalando l’urgenza di contrastare energicamente, ognuno a suo modo, la diffusa tendenza ad allontanarsi dalle problematiche del contemporaneo.
Laura Turco Liveri

Tutte le opere sono realizzate con la stessa tecnica e contengono frammenti di alfabeto afono stampati fotograficamente, nero su nero, grigio su grigio e rosso su rosso, con stratificazione di laminatura opaca a caldo e interventi pittorici con colori acrilici e vernici.

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