Off Limits

L’arte, ovvero della testimonianza estrema dell’etica

La mostra Off Limits cade a proposito, assolutamente a proposito dell’attuale momento storico. Cade all’interno della terrificante Vandea che sta coprendo l’intero pianeta. I timidi tentativi di salvare la Terra, non solo vengono respinti, ma addirittura derisi e considerati un crimine. Il tecno-feudalesimo ha già programmato ciò che avverrà; sa benissimo che all’orizzonte si staglia L’Ultima Estinzione; attraverso il nazista Elon Musk, ha deciso che la maggioranza dell’umanità, massa perduta, affonderà nella melma di un pianeta avvelenato, mentre una minoranza di ricchi e potenti ascenderà oscenamente su Marte.
I nostri artisti, con ostinazione, continuano a denunciare quello che è sotto gli occhi di tutti e si incontrano, in questo momento, sul fenomeno della sparizione dei ghiacciai.

Oltre ogni ragionevole dubbio; è uno dei lavori presentati da Luciano Puzzo. L’opera è spaccata apocalitticamente a metà. A sinistra la fascinazione lirica dei
ghiacciai nel loro argento; su di esso però, insinuante e deforme, il dubbio impresso dal disumano. A destra la catastrofe dell’impossibile salvezza.
Al centro un legno ferito e offeso dall’oro falso e volgare di Trump. Sul legno i dati accumulati dalla spudorata negazione della realtà e dell’evidenza.
Se si osserva attentamente, l’opera intera si rivela una croce. Inchiodata ad un tale strumento di tortura, l’indicazione (attraverso lo scioglimento dei ghiacciai), di una umanità consegnata nelle mani dell’Ultima Estinzione.

Robertomaria Siena

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